9 Cultivar 356 Piante 600 m s.l.m. Un solo olio
Extra vergine purissimoL'olio di Laiano: l'olivicoltura eroica a 600 metri
Dove la pianta sfida il limite della sopravvivenza biologica nasce un nettare unico, custode di una biodiversità straordinaria tra storia, montagna e radici.
«Questa passione me l'ha trasmessa mio nonno, Luigi, classe 1925.»
Non sapevo di averla, me ne sono accorto man mano che queste 356 piante diventavano sempre più una mia responsabilità.
Ad un certo punto hanno smesso di essere alberi da frutto e hanno preso una strana sembianza non definita. Mi chiedevo chi fossero, da quanto lontano venissero, e se davvero avessero tutta questa importanza da farmi svegliare alle sei del mattino per quarant'anni.
La curiosità e la passione mi hanno portato ad indagare, studiare e scoprire cosa avessi tra le mani veramente. In queste pagine c'è l'inizio del mio lavoro.
La riscoperta di un tesoro
inestimabile?
Alberi o patrimonio storico? Un eccellente olio da vendere o un prodotto in via di estinzione?
Scaverò ancora più in profondità: voglio dare valore a questa terra che porta il sudore e i sacrifici dei nostri nonni. Questo lavoro è dedicato a tutti loro. E chi ha voglia di aiutarmi in questo progetto sa dove trovarmi.
Fare di Laiano un
museo a cielo aperto.
— Luigi De Simone
Questo che segue è una sola famiglia di Laiano. Dovremmo essere circa 90 famiglie: vediamo quante si uniscono al progetto. Sulla mappa puoi spostarti col dito o il cursore e passare sulle case — apparirà la famiglia che vi abita, e cliccando conoscerai il suo patrimonio olivicolo.
Il puntino giallo è una famiglia che ha aderito al progetto: clicca sulla casa per aprire la sua scheda.
Tra il Monte Maggiore e Sant'Agata de' Goti, a seicento metri, la famiglia De Simone & Grasso custodisce un uliveto di 356 piante e nove cultivar storiche. È un progetto pilota: il primo passo di un manifesto comune.
LAIANO è il nome e il simbolo sotto cui questo olio prende corpo — e a cui invitiamo le altre famiglie di Laiano a unirsi, per costruire insieme una filiera del Sannio. Un olio raro di montagna, e una rete di custodi del territorio.
- 01 — Preservare l'identità
Dare valore alle cultivar che rendono unico questo pezzo di Sant'Agata de' Goti: Vernacciola, Sprinia, le Rovelle. Testimoni storici, non semplici colture.
- 02 — Coltivare sostenibile
Recuperare varietà rustiche, adatte per natura a questo ambiente e meno dipendenti da trattamenti e input esterni.
- 03 — Costruire eccellenza
Trasformare la biodiversità in lavoro per la comunità: un olio che regge il confronto con chiunque, e un motivo per restare a Laiano.
I numeri dell'olio.
Raccolto 2024. Rapporto di prova n° 241230 del laboratorio accreditato Archimede S.r.l. (Bari), che opera secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018. Qui sotto i risultati analitici, come sono scritti sul certificato.
- Num. accettazione
- 11445-24 del 26/11/2024
- Campione
- olio
- Luogo del prelievo
- Contrada Laiano — Sant'Agata de' Goti (BN)
- Data prelievo
- 06/11/2024
- Inizio prove
- 26/11/2024
- Fine prove
- 02/12/2024
- Campionamento
- A cura del committente
- Imballaggio
- Bottiglia in vetro scuro
Risultati analitici
- Acidità U.M. %0,14 V.L. ≤ 0,8
MetodoReg. CEE 2568/1991 11/07/1991 GU CEE L248 05/09/1991 All. II + Reg. CE 702/2007 21/06/2007 GU CE L161 22/06/2007
- Numero di perossidi U.M. meq O₂/kg1,41 V.L. ≤ 20
MetodoReg. CEE 2568/1991 11/07/1991 GU CEE L248 05/09/1991 All. III
- Analisi spettrofotometrica nell'ultravioletto U.M. adimens.
- K232 1,64 V.L. ≤ 2,50
- K270 0,08 V.L. ≤ 0,22
- Delta K −0,002 V.L. ≤ 0,01
MetodoReg. CEE 2568/1991 11/07/1991 GU CEE L248 05/09/1991 All. IX + Reg. UE 1833/2015 12/10/2015 GU UE L266/29 13/10/2015 All. III del 26/03/2013
Tutti i valori rientrano nei limiti dell'olio extra vergine di oliva.
Riferimenti limiti (2568/91E): Reg. CEE 2568/1991 11/07/1991 GU CEE L248 05/09/1991 e succ. mod. Limiti olio di oliva extra vergine — Tab. All. I Reg. UE 2095/2016 del 26/09/2016.
- U.M. unità di misura
- V.T. valore trovato
- U incertezza
- V.L. valore limite
- L.Q. limite di quantificazione
- R recupero
- C compliant
- NC no compliant
- (^) informazioni fornite dal cliente
- Colore
- Verde smeraldo, riflessi dorati
- Olfatto
- Erbe officinali, pomodoro verde, mentolo
- Gusto
- Fruttato intenso, piccante deciso, amaro equilibrato
- Abbinamenti
- Zuppe di legumi, carni alla brace, verdure amare
Un atlante del Sannio.
Nove cultivar storiche convivono nell'uliveto di Laiano: alcune secolari e identitarie, altre custodi silenziose del germoplasma del territorio.
356 piante censite, pianta per pianta, su 9 zone.
-
Sprinia
PilastroCultivar rara e antica, rustica; nome forse da 'spina'. Custode della biodiversità del Sannio: dà corpo e carattere all'olio. A 600 m resiste alle gelate di quota, accumula polifenoli più a lungo — fruttato intenso, piccante, note di erbe officinali.
54,8% 195 piante -
Rovella Nera
Secondo pilastroBiodiversità locale (origine area calabrese/Sud). Più rustica, maturazione scura, olio denso e dorato. Secondo pilastro del blend: corpo, colore, densità.
17,1% 61 piante -
Selvatica
BaseOleastro (Olea europaea var. sylvestris), antenato dell'olivo. Portinnesto naturale resistente a siccità e malattie: presente in tutte le 9 zone, è la fondamenta genetica dell'uliveto.
8,7% 31 piante -
Leccino
ComplementareCultivar nazionale di origine toscana (medievale). Elegante, poco amara, sentori di mandorla. Unica 'moderna' che regge i 600 m (fino a −10°C).
5,9% 21 piante -
Limoncella
ComplementareVarietà locale dai sentori agrumati che alleggeriscono il blend. Dominante nella zona Vallicennola Bosco.
5,3% 19 piante -
Vernacciola
ComplementareAutoctona, rustica, buon equilibrio amaro-piccante. Citata in studi sul germoplasma olivicolo campano: varietà identitaria del territorio.
2,8% 10 piante -
Rovella Rossa
TestimonialeIn quota il freddo autunnale accentua il rosso della drupa. Storicamente raccolta 'di fretta' prima delle gelate di novembre. Custode del germoplasma locale.
2,5% 9 piante -
Spagnola
TestimonialeVarietà storica (dominazione spagnola, XVI-XVII sec.). Duplice attitudine: ottima da mensa/salamoia, oli dolci e delicati. A 600 m è esemplare selezionato per la montagna.
2,0% 7 piante -
Curatora
TestimonialePresenza minima e identitaria nell'uliveto (zona Costa Sud). Custode della varietà locale.
0,8% 3 piante
L'olivicoltura eroica a 600 metri.
Tra il Monte Maggiore e Sant'Agata de' Goti, a seicento metri, la natura incontra la tenacia dell'uomo. L'escursione termica e il clima rigido rendono queste piante atleti della natura: l'altitudine rallenta la maturazione, le olive accumulano polifenoli più a lungo e l'olio diventa estremamente piccante e mentolato.
Sprinia e Vernacciola sono sopravvissute a secoli di gelate e nevicate. La Rovella Rossa si raccoglie in fretta, prima delle gelate di novembre; la Nera regge i venti freddi e dà colore e densità. Agli estremi, la forza primordiale della Selvatica — radici che scavano tra le rocce per trovare acqua — e l'adattabilità del Leccino, che tiene in piedi le annate più dure.
-
Sano per natura
A seicento metri la mosca olearia fatica a riprodursi: le olive arrivano sane al frantoio, senza trattamenti chimici.
-
Profumi di montagna
Il fresco di quota arricchisce l’olio di note di erbe officinali, mentolo e pomodoro verde.
-
Identità e tradizione
Un prodotto raro, nato dalla scelta di custodire un territorio invece di abbandonarlo.
Un marchio, più custodi.
Oggi LAIANO raccoglie l'olio di una sola famiglia. Ogni riga di questo elenco è un uliveto censito, con le sue cultivar, le sue analisi, il suo nome. Le righe vuote aspettano chi verrà.
- Olio De Simone & Grasso Progetto pilota — apri l'identikit della famiglia
- Olio Famiglia — Questo posto è tuo
- Olio Famiglia — Questo posto è tuo
- Olio Famiglia — Questo posto è tuo
Vieni a raccogliere l'oro verde.
Una giornata tra gli ulivi secolari: i segreti della spremitura e l'olio appena nato, assaggiato dove è stato fatto. Non una visita guidata — una immersione nella vita contadina di Laiano.
- 01 — Raccolta
Mani tra i rami
Da fine ottobre a novembre si raccoglie a mano, rete dopo rete, sui terrazzamenti a 600 metri.
- 02 — Frantoio
Il primo olio
Si scende al frantoio con le cassette del giorno: pasta, gramola, estrazione a freddo. L'olio si assaggia sul pane, ancora torbido.
- 03 — Ospitalità
Vitto e alloggio
Si alloggia presso una famiglia di Laiano. Tu dai una mano tra gli ulivi, la famiglia ti offre tavola e letto: uno scambio, non un servizio.
Il tempo ha il sapore della terra.
A Laiano la vita non si misura in ore, ma in rituali: il corso del sole detta la giornata e il desiderio di stare a tavola insieme fa il resto.
- 12:00Il pranzo è un richiamo
- 19:00La cena, un momento di quiete
-
Pane cotto
Il piatto simbolo: pane saltato in padella con le verdure spontanee raccolte nei campi e i fagioli del posto.
-
Salumi di casa
L'essenziale che diventa eccellenza: quello che la stagione e la pazienza mettono in tavola.
-
Formaggi
Le forme si tagliano a tavola, accanto al pane: nessun fronzolo, solo cose fatte in casa.
In tavola anche la pasta fresca fatta a mano come vuole la tradizione, sposata con i fagioli e i ceci del territorio, e la frittata di giornata: le galline sono in ogni cortile.
Ogni pasto ha un ospite d'onore: il vino fatto in casa. Le vigne che abbracciano gli orti di ogni famiglia danno un nettare sincero, servito accanto all'acqua di fonte — Laiano è ancora custodito da sorgenti naturali.
Laiano e dintorni.
Scorri con il dito o trascina con il mouse. Clicca una foto per vederla grande.
Un olio raro, qualità che viene da lontano.
Dalle mani dei nostri nonni.
- Referente
- Luigi De Simone
- Telefono
- +39 340 9947739
- Scrivi a Luigi
- Luogo
- Laiano · Sant'Agata de' Goti (BN) · Campania














